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Home Mammiferi Zebra
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Zebra


La zebra è un mammifero che appartiene alla famiglia degli equidi, famoso per le sue strisce bianco – nere che rivestono il suo corpo.

Corpo

La struttura del corpo della zebra è simile a quella dei suoi “cugini” asini e cavalli, con un corpo robusto e ampio addome.
La testa è grande con muso allungato, il collo è relativamente corto e forte. La criniera parte dal capo per scendere fino alle spalle.
Le gambe sono robuste e corte con un ampio zoccolo che permette un ottimo appoggio sul terreno.
La sua struttura fisica è particolarmente adatta alla corsa e alla resistenza.
La dentatura è quella tipica di un erbivoro con potenti molari per triturare le piante, incisivi affilati per tranciare l’erba.
Anche se non è un ruminante il suo stomaco è in grado di digerire vegetali molto fibrosi.
Le labbra sono prensili e con esse e gli incisivi sporgenti riesce a raggiungere anche l’erba più corta.
La disposizione delle strisce bianche e nere è unica per ogni individuo che ne permette l’identificazione (una sorta di impronta digitale).


Utilità delle strisce sono:
• Scopo mimetico, che permette di confondere la sagoma dell’animale.
• Creano un’illusione ottica dato che i contorni risultano discontinui e la sagome del corpo deformata. Confonde il predatore inducendolo a errori di calcolo nel salto.
• La fitta striatura del mantello abbaglia il predatore quando si trova vicino a una zebra in galoppo impedendogli di concentrarsi su un singolo animale.
• Nel gruppo in fuga il predatore con difficoltà capisce dove inizia un animale e dove finisce l’altro.
• Permette il riconoscimento degli individui della stessa specie
• E’ un sistema di identificazione, ogni zebra ha la sua identità e riconosce i suoi compagni.
• Il mantello serve da “repellente” naturale contro mosche tse-tse e altri parassiti.
• Sono anche un meccanismo di raffreddamento, le strisce bianche riflettono i raggi mentre quelle nere li attraggono, portando un effetto rinfrescante.

Le orecchie sono grandi e pelose in modo da recepire ogni rumore.
La lunghezza del corpo è tra i 2,2 e i 2,5 metri mentre il peso varia dai 175 ai 385 kg.

Comportamento

La zebra vive in gruppi dominati da uno stallone che può mantenere la sua carica anche per 15 anni.
Abita prevalentemente le zone erbose, le savane alberate o nei boschi aperti e zone ricche di acqua. In caso di mancanza di acqua migra verso pascoli più verdi compiendo anche centinaia di chilometri all’anno, a volte con gnu e gazzelle.
E’ tendenzialmente nomade, sempre alla ricerca di nuovi luoghi adatti al sostentamento.
Può percorrere decine di chilometri al giorno per foraggiare per poi fermarsi in un’area sicura dove potersi riposare durante la notte.
La zebra vive in “harem”. I giovani maschi raggiunta un’età tra i due ei tre anni abbandonano il gruppo riunendosi in gruppi di scapoli e quando raggiungono la maturità creano un loro harem rubando le femmine di altri gruppi.
Le lotte si manifestano con morsi sul collo e potenti colpi con gli zoccoli che possono fratturare zampe o mascelle.
La gerarchia prevede che a prima femmina che entra a far parte del harem si anche la dominante.
La gestazione dura circa dodici mesi. Dopo solo un quarto d’ora dalla nascita la piccola zebra è già in grado di camminare. Con il fenomeno dell’imprinting riuscirà a riconoscere la madre senza confonderla con le altre zebre.
Le interazioni sociali tra le zebre sono molto intense, i gesti più comuni sono mordicchiare il compagno sul collo, spalle e dorso, “salutarsi” naso a naso, strofinarsi le guance e appoggiarsi reciprocamente il muso sul dorso.
I predatori principali sono i leoni e la iena macchiata.
Ci sono stati molti tentativi di addomesticare la zebra ma inutili perché quest’animale non sopporta avere pesi sulla groppa.
Dato che la sua vista non è molto acuta si unisce a gruppi di giraffe o struzzi che identificano subito i pericoli.

 
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